Cucina

“Botti di fine d’anno”

Persino uno dei nostri cantautori più apprezzati, Peppino di Capri, gli dedicò una canzone che tutti noi ancora canticchiamo,” Champagne”.

Chi non ricorda il passaggio che dice: “Champagne per brindare ad un incontro con te che già eri di un altro…” ma questa è già un’altra storia.

Lo Champagne è il vino per eccellenza, l’indiscusso protagonista dei brindisi di classe, quello a cui grandi personaggi del passato del calibro di Hemingway, Oscar Wilde, Proust, Victor Hugo, Emile Zola, solo per citarne alcuni, lo elevavano sopra a tutti gli altri.

Quando tra un giorno scoccherà la mezzanotte e si chiederà il 2019 per dare il benvenuto al 2020 non potrà mancare una bollicina prestigiosa e pregiata come lo champagne perché se bisogna affrontare nuovo decennio bisogna farlo partendo col piede giusto.

La domanda adesso sorge spontanea ma che tipologia bisogna scegliere?

Partirei suddividendo la scelta in tre macro categorie.

I BRUT, sono l’isola sicura, quella dove si casca sempre in piedi. Questi sono i più consigliati per le feste e momenti di convivialità.

I ROSÈ, sono per quelli che sanno osare, i temerari del gusto, di quelli che vogliono impressionare la propria amata dando un tocco di femminilità al brindisi.

Le CUVÉE PRESTIGE o Vecchi MILLESIMATI, sono per quelli che si vogliono dare un tono ma con eleganza, quelli sobri che vogliono fare un brindisi all’insegna dell’intimità e del piacere sensoriale.

Dato che noi di lmfpress.it vogliamo entrare in questo nuovo decennio con la spinta giusta, vi consigliamo alcuni Champagne che sono entrati di diritto nell’immaginario collettivo per eleganza e qualità.

Per questo ci siamo affidati nella ricerca alla piattaforma internet Tannico.

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