Editoriale

Editoriale – agosto 2019

Agosto è arrivato.

Ammetto che in questa calda estate stando in macchina spesso ho perso la pazienza. Sarà stato il caldo, sarà stata la stanchezza però, cosa che solitamente non faccio, mi sono ritrovata a dire a qualcuno “stai a casa”.

Ora capisco da sola che questa dichiarazione non è edificante ma, preferisco andare oltre il pentimento e riflettere su come noi donne ci ritroviamo, spesse volte, a dover giustificare un comportamento che riportato al mondo maschile non fa battere ciglio.

Un esempio che meglio di altri spiega il mio pensiero è riferito alla nazionale di calcio femminile vincitrice della medaglia tanto dibattuta e combattuta.

Nel profilo di alcune di loro si vedevano festeggiamenti pazzi, parole sconce e mise poco bon ton.

Per quel che mi riguarda ho ammirato la schiettezza delle azioni fatte non perché mi piaccia che le persone appaiano in atteggiamenti “ridicoli” ma perché noto quando si riesce ad essere sé stessi senza considerare i pensieri e le valutazioni altrui.

Ecco quindi che, senza doverci pensare troppo, questa considerazione, sui commenti del prossimo, la viviamo nel momento della vacanza in spiaggia.

Come da consuetudine noi donne abbiamo preparato mente e corpo, durante l’inverno, con ore massacranti di palestra e, verso l’inizio della primavera, sedute di lampada abbronzante perché non sia mai che si arrivi al “cospetto di occhi indiscreti” senza almeno aver provato a toccare l’apparente perfezione.

Ecco le differenze che portano il sesso femminile ad una serie di rinunce e sacrifici rincorrendo la possibile “occhiata in più” da parte dei maschi in spiaggia con conseguente incremento dell’autostima.

Kg di insalata diventano “menù fisso” a pranzo e cena, salvo dopo sentirsi affamate o gonfie, con conseguente abbassamento dell’autostima.

Insomma umore alto, umore basso.

Ma non sarebbe tutto più semplice se, superando considerazioni del tutto personali, iniziassimo a valorizzare ciò che siamo?

Madre natura ha voluto darci maggiore predisposizione alla cellulite? bene

Il tempo passa e ci lascia le rughe? bene

La vita a volte è stata severa e forse ci ha indurite? benissimo

In tutti i casi il risultato è quello che vediamo allo specchio ogni mattina.

Siamo come siamo e possiamo essere solo ciò che siamo.

Non voglio dire che il miglioramento, ove si creda che serva, non possa essere contemplato o praticato ma, ricordiamo sempre che la base di partenza è la nostra vita, siamo noi e quindi è già qualcosa di meraviglioso.

Tutto il resto? È solo la ciliegina sulla torta

Buona vacanze

 

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