Editoriale

Quali sono i Segreti della Bellezza

Ricordo da piccola la lettura delle fiabe dei fratelli Grimm.

Sempre bambini che venivano messi in croce al fine di risolvere situazioni agghiaccianti pure per un adulto.

Quali sono i Segreti della Bellezza

Non riuscivo a portare a termine l’ascolto; rapita dalle immagini di tutti quei cattivi apparentemente buoni che appena rivelavano la loro vera natura tramutavano i lineamenti divenendo inguardabili e, senza battere ciglio, cercavano di terminare la vita di innocenti.

Mi misi in testa che la cattiveria era un sentimento che per quanto brutto si poteva intravedere mediante dettagli espressivi, movimenti del viso. Per tale motivo, crescendo, m’imposi di non cadere mai nel tranello della facile cattiveria che spesso nasce da una base di semplice invidia – Grimm docet-.

Gli anni della crescita sono poi passati osservando le facce, le espressioni delle persone e annotando attentamente quei dettagli che cambiavano quando un sentimento poco nobile cercava di farsi strada nel cuore di chi avevo davanti in qual momento.

Il tempo è passato ma io ho mantenuto la curiosità che permette di cogliere quei dettagli importanti che permettono di catturare la natura dell’interlocutore, anche se delle volte è veramente una sfida ardua.

Quali sono i Segreti della Bellezza

Ovviamente possiamo affermare che la pura bontà d’animo 100% nessuno la possiede ma è corretto pure precisare che la sfida quotidiana non è fingersi “Sorelle della Pietà” ma, imparare a controllare quella sbagliata visione secondo la quale “l’erba del vicino è sempre più verde” è già un ottimo passo in avanti.

Confrontarsi con gli altri è qualcosa che in automatico l’essere umano fa da sempre ma se da un lato è un modo molto utile per migliorarsi dall’altro può diventare disfunzionale se crea gelosia o invidia, a questo punto come uscire da una trappola nella quale inevitabilmente c’infiliamo fin dalla giovane età?

La prima cosa da fare è un sano e reale distinguo da quello che è il nostro reale valore da quello che, secondo la nostra testa, è la visione che hanno gli altri di noi.

Non dimentichiamo mai che la perfezione non esiste e che solo la nostra formazione, la nostra sicurezza ci fanno vedere e pesare le cose e le persone per quello che sono realmente perché a volte non hanno neppure la forma dell’oro figuriamoci la consistenza.

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