La danza, una scorciatoia per la felicità

Quante volte ci hanno ripetuto la frase “la felicità è già dentro di te, smettila di rincorrerla e inizia a creartela”?

Quante volte abbiamo ricercato la pace inseguendo senza sosta l’approvazione altrui?

Quante volte per sentirci davvero bene abbiamo creduto fosse necessario circondarci di cose piuttosto che di emozioni?

Finché arriva il momento in cui, nella frenesia di una giornata qualunque, in mezzo alla gente di sempre, ti risuonano in testa le note di una canzone e senza nemmeno che tu te ne accorga il tuo corpo inizia a muoversi diventando parte di quel ritmo.

C’è solo un momento in cui il corpo, la mente e lo spirito sono perfettamente in sintonia, è il momento in cui scopriamo l’Amore. Questo sentimento ad “alta frequenza”, per eccellenza, responsabile del nostro benessere psicofisico.

L’amore ha mille sfumature, una di queste si chiama Danza.

La danza è amore per il corpo ma non solo, quando ci muoviamo a ritmo di musica inevitabilmente ci sentiamo vivi perché il ritmo migliora la tonicità muscolare, la postura e la respirazione.

Viene inoltre stimolata la nostra sensorialità.

La danza è amore per la mente. Ballare aumenta le capacità cognitive e allena la memoria.

La danza è soprattutto amore per lo spirito.

Muoversi a ritmo di musica stimola la produzione di endorfine, sostanze responsabili del nostro benessere e della nostra euforia. Danzare vuol dire lasciarsi andare esternando emozioni senza limiti o pregiudizi. È come parlare in silenzio. È dire molte cose, senza proferire parola.

Sotto la doccia, davanti allo specchio di casa, in macchina, in una scuola o sopra un palco. Non ha davvero importanza il “dove” per chi ama emozionarsi ballando.

Esistono dunque delle scorciatoie per raggiungere la tanto ambita felicità? Si, una di queste si chiama Danza. Pensare è l’errore peggiore che un ballerino possa commettere. Non serve pensare, per essere felici, basta sentire.

Danzate, tutto quello che cerchiamo è quasi sempre sul palmo della nostra mano.

Editor Serena Schiavon

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