Intervista a Sandra Milo, la musa di Federico Fellini

Musa del regista Fellini. Icona di bellezza ed incarnazione del cinema degli anni ’60. Conduttrice televisiva negli anni, più belli, della televisione italiana. Cosa di possiamo aggiungere per descrivere la donna che ha segnato col suo carisma il mondo dello spettacolo italiano e internazionale? Della Sig.ra Sandra Milo è stato detto quasi tutto. Una donna dal vissuto intenso e dalla grande umanità, dolce e carismatica allo stesso tempo, fortemente ottimista. Delicata nei modi e gentile nelle parole.

Sandra Milo, la nostra bionda nazionale, sempre sorridente, con uno sguardo attento e la battuta pronta ha accettato d’essere intervistata da lmfpress per raccontarci come vede il mondo del fashion e come si rapporta con la continua evoluzioni della moda. 

Sandra Milo

Rispetto agli anni ’60 in cui le curve erano di tutto rispetto, come vede i movimenti della moda, fino a qualche anno fa, a favore dei fisici asciutti?

Ogni tempo ha i propri modelli femminili. Un fisico meno tondo è probabilmente più adatto ai tempi che viviamo. Oggi siamo più veloci, usiamo spesso scarpe basse e sembra “normale” che un fisico più asciutto si presti meglio.

Secondo lei nella visione di un comparto moda sempre in movimento, era vincente un fisico con le curve oppure è stato meglio, con il tempo, pendere verso una fisicità più asciutta?

La bellezza è senza dubbio armonia. Certo che se guardiamo da un punto di vista simbolico la rotondità ci accompagna. La terra è rotonda, la gravidanza evidenzia la rotondità della pancia. Solitamente quando pensiamo all’armonia difficilmente includiamo angoli o spigoli. La donna morbida se ci pensiamo è coinvolgimento, è femminilità, è maternità ma è anche fascino e accoglienza. Un fisico longilineo può essere più versatile in campo moda ma in contesti diversi l’armonia usa altri parametri.

Il suo rapporto con la moda? La condiziona molto?

Io amo la moda, un bel tacco parla in situazioni importanti più di altre cose.

La bellezza e l’eleganza non passano mai, io ho ancora in armadio dei capi che però col tempo li ho visti riproposti nelle collezioni moda. La moda la guardo, mi piace, ma mantengo sempre un mio stile.

A suo parere sono la televisione e il cinema, con i VIP dedicati, ad influenzare il comparto moda oppure in modo inverso è la moda che impone le tendenze?

Io credo che le regole della moda le detti la strada.

Osservando la vita di tutti i giorni vediamo giovani non legati al mondo della televisione o del cinema con grande fantasia, con tanta voglia di creare che interpretano la moda e gli stili dal loro punto di vista anzi, da questi riescono a trarre ispirazione al punto di arrivare a risultati straordinari, irresistibili.

Lei che conosce bene cosa vuol dire strutturare la propria professionalità all’interno di mondi difficili e paralleli come il cinema, la televisione o la moda, perché anche avendo le carte in regola qualche “no” arriva. Cosa si sente di dire a tutte le ragazze che sperano di intraprendere la strada del fashion attraverso i concorsi di bellezza dall’esito sempre incerto

Mi sento di dire a coloro che partecipano ai concorsi siano questi di bellezza oppure per la selezione di casting per la televisione di non mollare mai. I “no” possono arrivare e di sicuro non fanno stare bene ma non sono mai la fine del mondo.

Credere in sé stessi e nelle proprie capacità, avere sempre la voglia di realizzarsi porta al concretizzarsi dei sogni. Se una cosa la vogliamo veramente alla fine arriva.

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