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Tanmaxxing, il trend estremo che mette in pericolo la nostra pelle

I social non sono solo un luogo dove condividere balletti o mostrare i viaggi fatti: troppo spesso si trasformano in mezzi per condividere trend insensati e pericolosi. È il caso del tanmaxxing, l’ultima novità che spopolata in estate.

La pericolosità del nuovo trend tanmaxxing, esporsi eccessivamente senza abbronzatura

Su Instagram e su TikTok si stanno diffondendo video che stanno spopolando sotto la categoria del tanmaxxing. In poche parole, molti creator condividono i loro segreti riguardo la possibilità di abbronzarsi al massimo, mettendo in pericolo la propria pelle. Infatti, nessuno di questi suggerimenti prevede l’uso di una protezione solare con SPF elevato. In pratica, si fa l’opposto di quello che dicono i professionisti del settore cutaneo.

Cosa significa tanmaxxing?

Il termine inglese tanmaxxing nasce dall’unione di due parti tan che significa abbronzatura e maxxing che è un suffisso che si è diffuso online per far capire la massimizzazione di un determinato aspetto. In origine il termine era looksmaxxing, parola utilizzata proprio per indicare tutti quei modi utili a migliorare l’aspetto fisico, ma negli ultimi anni il suffisso in questione è stato utilizzato in diversi ambiti. Basta pensare a sleepmaxxing per ottimizzare il riposo o solomaxxing per valorizzare il tempo trascorso da soli.

Quali sono i suggerimenti del tanmaxxing?

Gli utenti sui social che parlano di tanmaxxing suggeriscono pratiche che, in realtà, possono mettere a rischio la salute della nostra pelle. Qui di seguito ecco le iniziative che vengono consigliate ai follower:

  • Esposizione prolungata e per molte ore consecutive;
  • Fasce orarie centrali della giornata, quando il fattore UV è più forte;
  • Utilizzo di SPF molto basso o rinuncia totale alla protezione;
  • Uso di acceleratori di abbronzatura;
  • Alternare esposizione al sole con lampade UV;

Ma l’abbronzatura fa davvero bene al corpo?

Anche se molti creator suppongono che la tintarella sia sintomo di corpo in salute e bello, in realtà bisogna sapere che non è così. Infatti, si tratta di una risposta di difesa del nostro corpo contro i raggi ultravioletti. Nello specifico quando ci esponiamo al sole i melanociti, cioè quelle cellule che producono melanina, aumentano la sintesi del pigmento che dà proprio il colore dorato alla pelle. La melanina disperde una parte delle radiazioni UV e l’altra parte l’assorbe, proprio per cercare di limitare i danni dovuti all’esposizione.

L’aumento del rischio tumore alla pelle e l’invecchiamento precoce

Esporsi in maniera incauta al sole è pericoloso per la nostra pelle: infatti, si favorisce la produzione di radicali liberi che, a lungo andare, possono danneggiare le cellule e alterare il DNA. Questo processo, nei casi peggiori, può far sorgere malattie cutanee e aumentare il rischio di tumori. Al tempo stesso, poi, sistimola l’invecchiamento cutaneo precoce: in pratica la pelle perde elasticità, si disidrata prima, e compaiono macchie scure o chiare dovute proprio per via della produzione alterata di melanina. Un’esposizione scorretta provoca anche la modificazione del microcircolo e l’alterazione del film idrolipidico ovvero di quella membrana sottile che si compone di acqua e grassi ed ha lo scopo di proteggere la cute. Al tempo stesso, avviene un ispessimento della pelle e un indebolimento dei tessuti cutanei.