La frutta realistica: cos’è e dove trovarla
In pasticceria di novità se ne vedono sempre parecchio, ma quelle che vi presentiamo oggi è un trend che ha conquistato sempre più il mondo social e reale. La frutta realistica ormai si trova sempre più spesso nelle pasticcerie, ma cos’è e dove trovarla?
Che cos’è la frutta realistica?
Negli ultimi mesi si sono visti sul web sempre più video di frutta realistica. Gusci di cioccolato bianco che ricreano le forme della classica frutta come un mango, una pesca, una mela o un limone. Questi sono dei veri e propri dolci che custodiscono al loro interno una mousse delicata e una gelée di frutta. Questo dolce monoporzione riproduce in tutto e per tutto il frutto: osservandolo è possibile addirittura notare la porosità che si evidenzia nel vero frutto staccato dall’albero.
La lavorazione trompe-l’œil
Proprio come avviene nell’arte, questa lavorazione prende il nome di trompe l’œil ed è una tecnica che inganna l’occhio mostrando qualcosa che, in realtà, non è. Per ottenere lo strato esterno sottile si fondono insieme cioccolato bianco e burro di cacao. Con l’aiuto del caldo si dona la forma arrotondata e poi lo si mette in congelatore. Il colore, invece, è ottenuto grazie alla nebulizzazione tramite aerografo di pigmenti liposolubili.
Le origini della frutta realistica
L’origine della frutta realistica è da imputare a Cédric Grolet nel 2014. Qui ha iniziato a studiare da un ciottolo per poi replicare in cioccolato delle texture che potessero riprodurre ciò che troviamo in natura. Dopo essersi occupato della riproduzione della pietra passa alla frutta riproducendo la nocciola, il limone e la mela. Inizialmente ogni monoporzione era fatta a mano, senza stampi. Tra il 2016 e 2018 i video di Grolet diventano virali su Instagram e nel 2018 inaugura La Pâtiesseriedu Meurice, ottenendo il titolo di “World’s 50 Best Restaurants”.
Dove provare la frutta realistica in Italia?
Ora che ti abbiamo spiegato che cos’è la frutta realistica, ti starai domandando dove si può assaggiare un dessert così in Italia. In Italia alcuni hanno preso spunto dal trend social e propongono alle persone questo dolce monoporzione.
In un’intervista comparsa sul Corriere della Sera si parla della famiglia Balboni: infatti, sotto le Due Torri a Bentivoglio (provincia di Bologna) c’è chi ha avviato questa produzione in pasticceria. La creazione, realizzata grazie al supporto di uno stampo, ricrea un frutto che produce esternamente le sembianze di una pesca, una noce, un mango oppure un’arachide. Quando il cucchiaio affonda, però, il sapore del frutto si percepisce, anche se viene ricreato attraverso la pasticceria.
Sul portale Dissapore, invece, si segnala anche la pasticceria di Portici (provincia di Napoli) Nikka Boulangerie. Anche la pasticceria Amato a Torre del Greco ha deciso di offrire questo dolce.
Quanto costa la frutta realistica?
Il costo della frutta realistica varia a seconda di alcuni fattori: iniziamo dicendo che la proposta di Grolet a Parigi costa circa 17 euro, mentre per un dessert di questo tipo si arriva a pagare 30 dollari a Los Angeles. In Italia il costo è tra i 10 e 15 euro, anche se in qualche supermercato è possibile trovare delle proposte surgelate intorno ai 5 euro