L’arte come Alta Tensione
La nascita di 3 gemelli offre lo spunto per riproporre il tema della clonazione: due maschi e una femmina, tre anime unite dallo stesso cromosoma, si ritrovano in uno spazio freddo e atemporale, allo stesso tempo legati tra loro dalle somiglianze estetiche e della ricerca della propria individualità.
La crescita implica un percorso che porta alla necessità della inevitabile scelta di favorire il proprio io a svantaggio del noi e riconoscere così l’unicità dei propri valori.
In una danza surreale, riprodotta come all’interno del ventre materno, i tre corpi si muovono alla ricerca di un’espressione, illuminata da una luce centrale che li unisce nella loro esistenza.
La forma della Y concentra il valore simbolico della vita, segno ancestrale nella genesi del cosmo.
La Y anche come significato del passaggio della fase adolescenziale a quella adulta.
La scelta tra la coscienza e l’ignoranza, il controllo cosciente di se stessi o l’incosciente eccesso.
In questo significato, apparentemente invisibile, si ravvisa l’aspetto dell’uomo che il simbolo rappresenta, sia esso fisico, come un sentimento, che metafisico, come il germe di un’idea spirituale.
Lei col bisogno di dimenticare il proprio passato per evolversi e sentirsi unica.
Lui e Lui col bisogno di dividersi per proseguire nel proprio percorso evolutivo, rinunciando alla comune identità che lega le proprie somiglianze.
I tre fasci di luce primaria, rosso, verde e blu, tutti diversi tra loro, si incontrano al centro delle loro teste per formare la luce bianca e per dare vita ad altri colori e sfumature sensoriali nell’esistenza di ognuno.
La macchina di Tesla testimonia la trasmissione di energia tra i corpi: prima, al centro, lei e poi, ai lati, i due ragazzi si caricano della medesima profusione attraverso i corpi a contatto, corpi efebi, pallidi, concepiti solo come un canale dove scorre il flusso vitale, senza lasciare traccia alcuna dell’energia che si propaga nella eterna visione dell’infinito cosmico.

