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Villa Ca’ Conti

Ostentazione di un sentimento dalla durata incerta o autentica celebrazione dell’amore vero? Com’è il matrimonio di oggi?

Ne abbiamo parlato con Emilia Rusconi Camerini che, da qualche anno, accoglie nella sua dimora gli innamorati alla ricerca di una location speciale per festeggiare il proprio matrimonio. La casa di Francesco Rusconi Camerini e sua moglie Emilia, infatti, non è un’abitazione come le altre, ma una Villa risalente al 1580, anno in cui il Conte di Padova Alberto Conti la fece costruire a Granze, piccolo Comune padovano. Emilia ci accompagna alla scoperta di Villa Ca’Conti come fa con le coppie che vengono qui per organizzare le nozze. Ci guardiamo intorno mentre dal grande cortile d’ingresso ci trasferiamo verso il lato opposto della Villa, dove si estende un enorme parco all’inglese e ne restiamo subito affascinati.

– Com’è nata l’esperienza nel campo dei wedding event?

“Ereditata Villa Ca’Conti – ci spiega Emilia – io e Francesco abbiamo deciso di restaurarla nel 2013 e di aprirla al pubblico. Da subito ci siamo resi conto che la struttura architettonica della Villa e gli ampi spazi interni ed esterni che offre potevano essere particolarmente adatti ad ospitare i ricevimenti nuziali.”

– Come sono gli sposi di oggi?

“Innamorati!” Eh, sì, cari lettori di LmF Press, pare proprio che il vero amore non solo esista anche ai giorni nostri, ma che, anzi, trovi forme più consapevoli d’espressione. “In questi anni ho conosciuto molte coppie. Ci sono gli sposi più giovani che si circondano di centinaia di inviatati (sino a quattrocento ne può ospitare villa Ca’Conti), ma ci sono anche le coppie adulte che scelgono una formula più intima di cerimonia. Proprio in queste ultime occasioni mi è capitato di respirare un’atmosfera particolarmente profonda: la ricerca, l’attesa, un’affettività matura che comprende sé e l’altro, tracciano le linee di un sogno che si avverte essere ben calato nella realtà. Ma in generale, in un’epoca in cui ci siamo svincolati dai tradizionalismi familiari, la mia sensazione è che il matrimonio sia sempre più una scelta spontanea, un rito che, nel perdere il carattere di tappa obbligata, acquista la freschezza e l’intensità di un gesto più ricco di significato.”

– Cosa cercano gli sposi in una location storica come questa?

“Posso dire quello che trovano! Qui teniamo molto a far sentire gli sposi come a casa, in un’atmosfera che pur essendo sicuramente ricercata e raffinata, consenta a tutti di vivere una giornata di festa in libertà e naturalezza”. La sensazione che abbiamo anche noi, infatti, varcando la soglia di questa splendida Villa veneta è di sentirci in una casa, a casa. Sarà forse perché, qui, a differenza di altri luoghi, la proprietà vi ha sempre continuato ad abitare, o perché a gestirla è una famiglia dai modi gentili ed accoglienti, il fatto è che viene voglia di raccontare, di raccontarsi, come si farebbe con una cara amica. Villa Ca’Conti nasce, infatti, come stazione benedettina, ma nel Cinquecento, con la famiglia Conti diventa Casino di Caccia e dimora estiva sino a trasformarsi nella residenza dei marchesi Rusconi Camerini che la acquistarono nel 1832. Francesco discende proprio dei Marchesi di cui conserva il doppio cognome e il prestigioso ma non facile compito di gestire il grande complesso cinquecentesco ereditato. “Ci emoziona e ci rende immensamente felici veder tornare alcune coppie che si sono sposate qui per festeggiare il proprio anniversario. Questo ci fa pensare che si instauri davvero un rapporto di familiarità con la Villa che la fa considerare non un mero contenitore per feste. Ci sono anche episodi particolari: un marito ha organizzato un esclusivo pranzo di primo anniversario per la moglie che è arrivata qui ignara della sorpresa che la attendeva! Succede anche, grazie alla collaborazione con il Comune di Granze, che alcune coppie celebrino qui non solo il ricevimento, ma anche il rito in forma civile. In quei casi mettiamo a loro disposizione le stanze per prepararsi e viviamo con loro le emozioni dell’intera giornata.”

– Oggi si dà molta attenzione alla promozione del territorio. Possiamo dire che il matrimonio in Villa contribuisca alla valorizzazione delle risorse storico-artistiche dell’Italia?

“Qui a Villa Ca’Conti desideriamo che sia così. Oltre alla possibilità di visitare questo luogo su prenotazione e di ambientare qui eventi come conferenze e meeting, durante i matrimoni amiamo curare anche l’aspetto culturale. Durante il ricevimento è possibile passeggiare per la Villa accompagnati in una visita guidata che ci dicono essere molto apprezzata dagli ospiti. Inoltre, già da tre anni, organizziamo qui un evento che consente di conoscere gli operatori del wedding a km 0, ovvero quelli che lavorano proprio qui nel territorio. La quarta edizione di Ti sposerò perché… (questo è il nome dell’evento) è già in fase di organizzazione e si svolgerà il 6 ottobre prossimo. Ci sembra un’ottima occasione per offrire non solo un servizio, ma anche per far conoscere la Villa e il territorio”

Al termine dell’intervista possiamo dirlo: Villa Ca’Conti ci ha conquistati! Merito anche di Emilia che è stata una squisita padrona di casa… visitare per credere!

by Adriana Maria Patella

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