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Vietnam, un viaggio tra spiritualità e storia

Il Vietnam è una terra meravigliosa fatta da paesaggi di grande fascino, abitata da gente ospitale e con una storia ricchissima.

A differenza di quanto si riesca a percepire anche solo dai dépliant turistici, a dispetto di quanto, magari solo con l’occhio da visitatori temporanei, si possa cogliere camminando per le strade delle sue città, il Vietnam è un insieme di elementi che definiscono uno stile di vita diverso dove i sensi e la spiritualità si completano con la caratteristica architettura dei luoghi sacri impregnati di storia millenaria.

Pagode buddiste, spiagge e città affollate ma non solo questo.

Trovi anche una fauna variegata che va dai grandi mammiferi come elefanti, tigri o leopardi e ancora scimmie, lepri, scoiattoli e lontre; nei fiumi, poi, coccodrilli e serpenti e molte specie di uccelli.

Un verde esteso dalle montagne del nord-ovest alle spiagge dell’est, parchi che sono patrimonio dell’umanità e che hanno una varietà infinita di vegetali.

Ce n’è per tutti i gusti per gli appassionati di natura, ma non solo.

Andandoci d’inverno, come ho fatto io, si trova un clima mite al nord che si attesta intorno ai 20° C, mentre caldo-secco al sud con punte massime di 30° C.

15 giorni di vacanza passano, purtroppo, velocemente quando il clima fa star bene. Scesa dall’aereo, alleggerita del piumino e con solo addosso t-shirt, pantaloncini e infradito la sensazione è stata subito di leggerezza.

La baia di Ha Long Patrimonio Mondiale dell’Unesco, a circa 170 km a est di Hanoi, nel Vietnam del Nord, permette di trascorrere giorni di massimo relax, navigando in una delle tante navi che solcano la baia e si insinuano nella sottile nebbiolina.

Dal mare sbucano delle montagnole dalle forme rotondeggianti e l’acqua è calma, regna un profondo silenzio che è il toccasana per rilassarsi.

Anche se la lingua ufficiale è quella Vietnamita la più usata per comunicare da parte dei turisti è l’inglese.  Molti dei visitatori che si avvicendano all’interno di questo territorio ricco, anche, di spiritualità sono cinesi, ai quali è stato tolto l’obbligo del visto per l’ingresso nel paese, e popolazioni del sud est asiatico.

Tra i centri maggiormente abitati abbiamo Hanoi con oltre 3 milioni di abitanti e Ho Chi Minh che raggiunge quasi i 6 milioni. Risultano piccole città, invece, Da Nang con 750.000 abitanti e Hué con circa 200.000 abitanti.

Il costo della vita non è elevato, lo stipendio minimo di un vietnamita è di 61$ al mese nel settore pubblico e 150$, di media, nel settore privato. Per questo motivo sia turisti che globe-trotter possono soggiornare piacevolmente con pochi dollari oppure euro, quest’ultimi ben accetti in molti negozi e nelle bancarelle per strada. Il costo di un pranzo medio si aggira intorno ai 7-8 $.

Una nota originale del Vietnam è di sicuro la gastronomia, si mangia molto riso e verdure con gusti e condimenti lontani dai nostri europei: brodi e minestre, condimenti piccanti e salati, molta salsa di soia o di pesce oppure di gamberi. Si abbonda con le spezie per insaporire i piatti tipici.  Non mancano l’aglio e lo scalogno che danno quella nota supplementare. I dolci sono a base di latte di cocco caramellati.

Il Vietman, però, riesce a soddisfare anche l’appassionato di guerra sia questo amante della pura storia che appassionato della filmografia americana di genere.

La città di Ho Chi Minh, più conosciuta come Saigon, propone il “War Remnants Museum”, Museo che raccoglie e permette di vedere i reperti delle guerre che hanno combattuto Vietman e Indocina.

Fuori Saigon, a sud del “triangolo di ferro”, zona militarizzata che durante la guerra tra Vietnam e Stati Uniti permise il controllo ai viet cong, nella zona di Cu chi, i tunnel scavati negli anni quaranta dai guerriglieri Viet Minh nella guerra contro i Francesi.

Queste solo alcune delle curiosità che nella mia breve permanenza in Vietnam sono riuscita a raccogliere ma, le racconto a voi consapevole che ogni paese nasconde curiosità, misteri e cultura che solo vivendolo appieno è possibile raccogliere totalmente.

by Bruna Mozzi

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