Cucina

Ramazzotti e il suo Premio

Passando una serata d’inverno dentro ad un noto Wine Bar del centro di Ferrara avrei potuto, tranquillamente, canticchiare una celebre canzone di Gino Paoli “Eravamo 4 amici al bar”, perché così stava andando.

Mi trovavo insieme a degli amici a riflettere su cosa avremmo potuto degustare quella sera; ognuno proponeva qualcosa, ma non si riusciva ad essere tutti concordi.

Ad un certo punto, capendo la situazione di stallo, il proprietario, Luca B., propose un nuovo prodotto appena uscito “Il PREMIO”; un Blend di Amaro Ramazzotti e grappa invecchiata di Nebbiolo.

Quasi scettici lo assaggiamo ma, con grande stupore, le facce di tutti espressero il piacere dettato dalla bontà di questo prodotto.

C’era già chi “minacciava” di comprarne scaffali interi, chi rimaneva ancora attonito e chi come me provava ad assaporarlo delicatamente degustando ogni sua sfaccettatura.

Insomma, con questa scoperta riuscimmo a dare una svolta, un senso, alla serata.

Questa prefazione era doverosa per farvi capire com’è stato il mio primo incontro con questa limited edition di Ramazzotti.

Il Premio è un prodotto unico creato in numero limitato, circa 11000 bottiglie tutte rigorosamente numerate.

Questo è il risultato di un’antica ricetta di famiglia risalente a 169 anni fa ideata da Ausano Ramazzotti visionario fondatore dell’omonima azienda Milanese che ha dato vita al famoso “Amaro Ramazzotti”; composto da scorze d’arancio calabrese, rabarbaro, cardamomo, anice stellato ed altre 33 specie botaniche differenti, senza aggiunta di vino o alcool, tutti abilmente e segretamente miscelati in proporzioni differenti.

Il famoso Amaro Ramazzotti è conosciuto, in particolar modo, della mia generazione grazie al noto spot televisivo degli anni ‘80 che iniziava con lo scorcio del Duomo di Milano da sopra i tetti delle palazzine circostanti avvolte da un filo di nebbia e finiva con l’ancora nota frase “…della Milano da bere!”

Il Premio è stato un dono che Ausano Ramazzotti, nel 1850, volle fare ai figli come dimostrazione di orgoglio ed affetto per l’ottimo operato che stavano svolgendo dopo avergli ceduto l’Azienda.

Questo pensiero lo volle condividere con tutti gli amici, invitandoli a festeggiare insieme ed omaggiando loro con una bottiglia di blend Amaro Ramazzotti e Grappa di Nebbiolo invecchiata 36 mesi.

Questa ricetta, rimasta custodita all’interno degli archivi aziendali, è stata messa in commercio il primo dicembre scorso con l’uscita de “Il Premio” e vuole essere un omaggio al Fondatore, alla sua lungimiranza, al suo carisma ed al suo modo di essere visionario.

Caratterizzato da un colore rosso ambrato intenso è molto luminoso, al naso note di scorza d’arancia, frutta candita, mandorle dolci, leggermente speziato, mi ricorda un po’ i sentori della preparazione del panpepato ferrarese; continua con note di vaniglia date dall’invecchiamento in botte della grappa.

In bocca si presenta ben equilibrato e morbido. La grappa va in giusta contrapposizione all’amaro delle erbe ed all’agrodolce della scorza d’arancia.

Il mio consiglio è di non servirlo con ghiaccio perché si “snaturerebbe” il prodotto, ma in giusta sostituzione proporrei il servizio in un bicchiere freddo così da stemperare la punta dolce.

Se dovessi consigliare un abbinamento culinario con questo prodotto suggerirei la pasticceria secca, del panpepato ferrarese o, volendo azzardare, con dei formaggi erborinati o di lunga stagionatura.

by Corrado De Marchi sommelier

cover Ramazzotti1815.com

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