Editoriale

Quanto conta l’apparenza rispetto alla sostanza?

L’importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde sottolinea quanto, intorno alla seconda metà del 1800. fosse importante la forma e l’apparenza rispetto alla sostanza.

Nel 2022 la filosofia di vita resta “più o meno” la stessa.

Vi dico cosa intendo con “più o meno”

Oggi viviamo in una realtà strettamente collegata a internet, croce e delizia di qualsiasi sogno si abbia in tasca.

Basti guardare Elon Musk e l’analisi delle sue ricchezze, senza scendere in tediosi dettagli, è sufficiente ricordare che molti dei suoi averi si traducono in azioni e/o cripto valute.

Quanto conta l’apparenza rispetto alla sostanza?

Ma da quando l’uomo ha iniziato a preferire l’apparenza?

 

Badare all’apparenza e meno alla sostanza è qualcosa che, inevitabilmente, si fa dai tempi dei tempi basti pensare che le nostre semplici aspirazioni ci portano a proporre, coscientemente, il nostro lato migliore.

Non dobbiamo, però, tralasciare un dettaglio.

Stiamo vivendo gli anni delle innovazioni tecnologiche che permettono, a tutti, grandi possibilità.

Grazie alla rete, infatti, molte informazioni sono reperibili in modo facile e sempre grazie a internet abbiamo la possibilità di ampliare, ove necessario, anche le conoscenze in fatto di cultura. Per l’umanità questo dovrebbe essere il momento del distacco da ciò che in passato è stato materiale di transizione della scala evolutiva votata alla consapevolezza e alla civiltà.

Tutto questo, su carta, è fenomenale. In realtà qualcosa non torna.

Per merito dei social siamo entrati in una spirale che ci porta a desiderare continuamente cose o stili di vita che nella realtà hanno poco a che vedere con noi. Abbiamo abbandonato, per alcuni versi, i veri rapporti interpersonali a favore di scambi di “messaggi in direct” con perfetti sconosciuti che forse mai riusciremo ad incontrare e con i quali ci rapportiamo con la protesa che ci conoscano meglio della nostra vicina di casa con la quale, da sempre, abbiamo condiviso giochi e passioni.

Quanto conta l’apparenza rispetto alla sostanza?

Insomma abbiamo abbandonato la nostra unicità per conformarci allegramente a standard costruiti con lo scopo di tenerci online per ore al fine di venderci la qualsivoglia pubblicità.

Tornando a Wilde, Ernesto – anche tradotto come Onesto – puntava alla forma più della sostanza con la speranza di un futuro colmo d’amore. Forse neppure in quel caso il fine giustifica i mezzi ma almeno diventa comprensibile sapendo che in quel periodo non tutti avevano le stesse possibilità di costruire un futuro radioso quindi la domanda adesso è, noi quale giustificazione abbiamo?

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