Editoriale

Prendere l’aereo, gennaio 2022: L’editoriale

Non prendo un aereo da molto tempo, come molti di noi del resto.

Dal momento che ogni tanto tiro fuori l’album delle foto giusto per guardare come il tempo ha modificato, in tutto o in parte i piccoli dettagli, mi sono ritrovata tra le mani le foto dell’ultimo mio viaggio a Parigi e mi sono ricordata di quando camminando verso Place Vendome cercavo d’immaginare come potesse essere Parigi verso la fine della seconda guerra mondiale.

Nei miei occhi scorrevano immagini fantastiche ripescate, con la memoria, dalle biografie dei personaggi che la storia l’hanno attraversata e vissuta pienamente passando da Chanel che viveva al Ritz fino ai soldati

tedeschi che senza battere ciglio si muoveva spavaldi per le strade di una Parigi occupata.

In quel momento non avrei mai creduto a nessuno che fosse venuto a parlarmi di covid ma quello era il 2018/2019 e ancora tutto sembrava “ordinario” a tratti noioso.

Prendere l’aereo, gennaio 2022

Oggi che vorrei tanto tornare a Parigi, ma non mi sento ancora così sicura di resistere ferma e seduta in aereo senza farmi venire un attacco di panico, ragiono sui mille cambiamenti che abbiamo apportato al nostro modo di fare le cose e per questo ho iniziato il nuovissimo 2022 dedicandolo a coloro che “nell’ammodernamento” del proprio comportamento sia lavorativo che personale hanno scoperto nuove prospettive capaci di rivitalizzare lavori e/o momenti più semplici…sempre se la “semplicità” esiste davvero, ovviamente!

 

 

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