Me contro Te
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Me contro Te e Antonella Carone nel nuovo film – Il mistero della scuola incantata

Nata in Puglia nel 1988 Antonella Carone, attrice e presentatrice, torna ad essere Perfidia nel nuovo film dei Me contro Te – Il mistero della scuola incantata.

Dopo il successo del primo film datato 2020 degli youtuber Me contro Te – La vendetta del signor S – Antonella Carone torna a vestire i panni della cattiva, Me contro Te – Il mistero della scuola incantata nelle sale dal 18 agosto 2021, che le ha donato la notorietà tra il pubblico più giovane e attraverso una serie di domande descrive l’incrocio tra il suo personaggio, Perfidia, e il messaggio da far giungere ai più piccoli.

 

foto di scena

Teatro e cinema, due mondi differenti quale dei due senti più tuo e perché?

Il teatro è certamente la mia casa, il luogo da dove sono partita e dove torno sempre. La mia carriera è iniziata sui palcoscenici, recitando di tutto, dai classici ai contemporanei. Il cinema è arrivato dopo ed è stato una piacevole scoperta. Provo gusto nel recitare davanti a una macchina da presa, si lavora su piccolissime sfumature solo con gli occhi, cosa che il palco ovviamente non concede. Ma l’emozione di ringraziare il pubblico dal vivo alla fine di una performance ha sempre un posto speciale nel mio cuore.

Il primo film dei Me contro Te è stato un successo, in quel caso qual è stato il tuo pensiero sapendo che il pubblico di riferimento era composto da “piccoli”.

Per molti bambini il nostro film rappresentava la prima volta in assoluto al cinema, davanti al grande schermo. Non potevamo deluderli. In quel momento stavamo costruendo un ricordo determinante per quello che sarà il pubblico di domani.

 

Un film dedicato ad un pubblico molto giovane sicuramente ha sfumature divertenti e probabilmente insolite qual è la scena che più ti ha fatto piacere girare e perché.

Le scene iniziali del secondo film mi vedono in un insolito travestimento da preside. Quando si ha la possibilità di creare una caratterizzazione su di un personaggio che è già di per sé un carattere, il divertimento è doppio. Ma un po’ tutte le scene che abbiamo girato mi hanno divertito, perché alla base mi piace tantissimo il ruolo che interpreto dal momento che ti offre svariate possibilità di gioco, citazioni, autocitazioni. Per me è davvero come tornare bambina e divertirmi a “colorare” in maniera variopinta il personaggio, come se avessi davanti a me un foglio bianco.

foto Riccardo Ghilardi

Avere un pubblico così giovane è una grande responsabilità in modo particolare se s’interpreta il ruolo del cattivo, quale messaggio volete far arrivare ai bambini che guardano questo film

Nel caso di Perfidia si tratta di una cattiva sui generis: è sì l’antagonista dei due beniamini Luí e Sofí, ma le situazioni sgangherate nelle quali opera fanno sì che il personaggio si riveli spesso goffo, impacciato, creando un contrasto comico che edulcora la sua cattiveria.

Questo secondo film inoltre ha una maggiore complessità rispetto al primo: si aggiunge la componente fantasy che ha sempre un grande impatto sui bambini e che li porta a staccare i piedi da terra. Ma il messaggio che arriva è un grande insegnamento “terreno”: sacrificare alcune cose pur di proteggere quanto di più importante c’è nella vita, negli affetti, non solo è necessario ma è un sacrificio che non pesa e che ognuno di noi accetterebbe di fare con un sorriso.

Abito la jolie fille
Styling Delia Terranova
Ufficio stampa Lorella Di Carlo

 

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