Le ricerche web al tempo del covid-19

Il covid-19 ha letteralmente sconvolto la vita di tutti e insieme a questo cambiamento epocale di abitudini, il covid-19, ha decretato, se mai fosse stato necessario, l’importanza di avere una piattaforma web per lo svolgimento quotidiano del proprio lavoro.

A testimoniare quanto, oggi più di prima, possa rivelarsi importante essere commercialmente presenti nel web ci pensa Lyst Index, piattaforma che analizza il comportamento di acquisto online di oltre nove milioni di acquirenti del settore fashion.

Alcune case di moda tra le più rinomate che, come politica aziendale per mantenere un forte senso di prestigio, hanno evitato la presenza di e-commerce all’interno del proprio spazio web si sono ritrovati adesso a vedersi superare da brand minori o second hand.

È il caso della, molto desiderata, borsa 2.55 di Chanel.

Questa borsa, divenuta famosa grazie ad una foto che ritraeva la Principessa Grace Kelly con il prezioso manufatto e che fino all’avvento del covid-19 era acquistabile, nella sua versione orginal, solo presso gli Store Chanel si è vista superare “da se stessa”, però nella versione “usata” , diventando ufficialmente il più ricercato oggetto dei desideri dal popolo femminile .

Gucci ,da sempre sul podio non solo come vendite ma anche come ricerca, si ritrova adesso superato da brand sportivi che, per loro definizione di categoria, non erano da considerarsi “nella stessa classifica”

Considerando il lockdown che da febbraio accompagna gli italiani, ma non solo, è facile capire come la voglia di tendenza si sposi, anche, con la praticità quotidiana.

Ma come spieghiamo la posizione importante conquistata da Nike?

A due mesi esatti dalla morte del campione Kobe Bryant ha lanciato sul mercato le Kobe 5 proto, rivisitazione del modello calzato da Bryant durante la sua ultima stagione in NBA

Secondo Lyst Index le aziende che da sempre hanno  affidato una parte dei profitti alle vendite online oggi stanno vivendo il loro massimo splendore e, con buona pace di chi non ha mai voluto credere nel progresso della vendita via web, possiamo dire che la fiducia verso internet abbia portato i suoi buoni frutti.

 

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