La bella stagione è anche il momento giusto per andare a visitare i musei e concedersi una parentesi di cultura nel nostro paese. Che tu resti nella tua città oppure ne vai a vedere un’altra, ti facciamo sapere che vi sono alcuni appuntamenti imperdibili per questa estate 2026.
Gli appuntamenti con la cultura da non perdere
Il calendario degli appuntamenti culturali in Italia si preannuncia essere ricco anche quest’anno. Infatti, per la bella stagione ci sono alcune mostre da non perdere, in giro per il Bel Paese.
La prima fra tutti che desideriamo indicare e nel nord Italia e, in particolare, a Como: presso Palazzo Broletto e alla Pinacoteca civica è stata allestita la mostra dedicata a William Turner che propone acquerelli e dipinti del pittore romantico. I soggetti si concentrano sul territorio italiano e in particolare su quello comasco. Le opere esposte all’interno di questa mostra provengono interamente dalla collezione Tate, una delle principali istituzioni per l’arte in UK. È possibile recarsi a questa mostra fino al 26 settembre 2026.
Spostiamoci in Trentino-Alto Adige a Rovereto: qui è stata allestita la mostra dedicata ad Anselmo Bucci. Il pittore del Novecento Italiano ha all’attivo più di 150 opere che offrono al pubblico una panoramica sulla sua vita, carriera e legami. È considerato tra le figure più complesse del XX secolo tra Milano e Parigi. Se sei interessato alla mostra, è possibile vederla fino al 27 settembre 2026 presso il museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto.
A Torino, invece, presso la Reggia Venaria si può visitare la mostra fotografia “Robino. Eredità visive di tre generazioni”, dove i protagonisti sono per l’appunto tre membri della famiglia Robino. Si passa dalla fotografia analogica alla digitale, dalle immagini di sintesi a quelle generate con AI. L’appuntamento con questa mostra resta valido fino al 30 agosto 2026.
Il Museo dell’Accademia Etrusca e della città di Cortona, in provincia di Arezzo, offre la possibilità di partecipare a una mostra dedicata proprio a un concittadino. Stiamo parlando di Gino Severini che è noto per essere stato attivo nel Novecento come protagonista del Futurismo. La mostra di questo artista si è avviata lo scorso 5 luglio e proseguirà fino al 1° novembre 2026.
A Roma la Società Dante Alighieri e la Fondazione Umberto Eco hanno organizzato un progetto per ripercorrere la biografia dell’intellettuale “Umberto eco e il nome delle cose”. Tra ciò che viene esposto alla mostra vi sono le tavole originali di Milo Manara e parti scenografiche firmate da Dante Ferreti per “Il nome della rosa” di Jean-Jacques Annaud, prestate dallo scultore Crisarà Fabio. La mostra resta aperta ancora per poco, fino al 26 luglio 2026.
Scendiamo nel sud Italia e andiamo ai Musei Nazionali di Matera dove è stata aperta la mostra dedicata a Mimmo Jodice. La mostra a cura di Carlo Sala ci permette di dare uno sguardo sull’arte fotografica. È possibile prendere parte a questo evento fino all’8 novembre 2026.

