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La MotoGP strizza l’occhio al Giappone

Il Motomondiale riparte questa domenica dal paese del Sol Levante.

Sul tracciato del Twin Ring di Motegi si corre infatti la sedicesima tappa del campionato mondiale di motociclismo.

Il Giappone è la casa delle motorizzazioni Honda, Yamaha e Suzuki – questo lo rende uno dei più grandi produttori di motociclette al mondo.

Il paese ha una ricca tradizione motociclistica e il Twin Ring di Motegi è stato un appuntamento fisso nel calendario MotoGP sin dalla sua inaugurazione nel 1999.

La gara quest’anno risulta particolarmente importante in quanto potrebbe incoronare Marc Marquez di Repsol Honda, campione del mondo per la settima volta, la quinta nella categoria MotoGP, facendolo diventare il più giovane pilota ad aver conquistato questo risultato.

L’occasione è ghiotta anche per il duo della Yamaha, Vinales e Rossi, in cerca della prima vittoria stagionale chiamata a confermare i progressi visti la scorsa settimana in Thailandia, dove hanno conquistato rispettivamente il terzo e il quarto posto dietro agli imprendibili Marquez, con L’Honda, e Dovizioso, con la Ducati.

Curiosità degna di nota è, se Valentino Rossi vincesse in Giappone diventerebbe il quinto pilota nella storia del Motomondiale a raggiungere il successo dal punto di vista della “longevità agonistica”, avendo 39 anni e 247 giorni.

Dovrebbe essere, il condizionale è d’obbligo, anche l’occasione per rivedere in pista Jorge Lorenzo, alfiere Ducati, vittima di un brutto incidente durante le prove dell’ultimo gran premio che ne ha costretto il forfè per la gara.

Gli ingredienti per un grande spettacolo ci sono tutti, con un occhio di riguardo alla variabile metereologica. Negli ultimi anni infatti a Motegi ha sempre piovuto, causando a volte dei risultati imprevedibili.

Incrociamo quindi le dita per una gara regolare e che, come sempre, vinca il migliore.

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