La magia di Harry Potter|La mia avventura a Hogwarts

Londra, Harry Potter e la mia avventura Hogwarts

“Dopo tutto questo tempo?” “Sempre”

Proprio così, la saga di Harry Potter travolge gli animi di milioni di appassionati anche a distanza di 22 anni dal primo libro.

Quando si arriva a Londra s’inizia a sognare: la magica Diagon Alley, la noiosa Privet Drive, la caotica stazione di King’s Kross, lo spaventoso Millennium Bridge; tutto ci riporta alla mente scene del piccolo maghetto nato dalla mente di J. K. Rowling.

Come potevo astenermi dal cercare i luoghi che l’hanno ispirata? Affascinata da sempre dal mondo magico, mi sono aggirata per la città in mezzo a centinaia di babbani cercando qualche traccia di magia.

La prima tappa è stata King’s Cross. Bellissimo il luogo, ma una delusione a paragone con le mie aspettative su Harry! Un carrello attaccato al muro appena fuori dalla stazione in una zona di passaggio … una marea di gente in fila ad aspettare per poter farsi fare una foto ed accanto un negozio magico con prezzi molto babbani.

Cambio direzione e mi avvio verso il Millenium Bridge sperando di non venire raggiunta dai Mangiamorte! Oltrepasso il Tamigi, più volte ripreso nei voli a cavallo di una scopa e mi avvio verso Borough Market, un mercato così vivace di giorno, ma in una zona un po’ inquietante di notte, com’è stata ripresa nella pazza corsa a bordo del bus spettrale per giungere al Paiolo Magico al n. 7 di Stoney Street.

Millenium Bridge

Soddisfatta riprendo il mio viaggio di scoperta e riattraversando il Tamigi, arrivo in una zona meno turistica ma assolutamente la più bella e genuina legata al mondo di Harry: Leadenhall Market. In mezzo a palazzi moderni varco la soglia di questa galleria e mi ritrovo ad immaginarmi lungo Diagon Alley, il primo contatto magico per Harry e pure per noi che abbiamo seguito le sue avventure!

Leadhall Market

Ricaricata e fiduciosa entro nella prima cabina telefonica sperando di ritrovarmi veramente lì dove mi ha portato l’immaginazione, ma purtroppo nulla accade e quindi decido che forse vale proprio la pena andare a visitare gli Studios della Warner Bros dove io e famiglia potremo ammirare scenografie originali.

Riservo quindi la visita con transfer da Londra attraverso Get Your Guide: una cifra folle, ma noi siamo pazzi a sufficienza per prenotare, convincendoci che in fondo a fine giornata saremo soddisfatti!

Attendiamo la partenza in un’agenzia che già ci fa respirare l’atmosfera di Hogwarts mentre super fanatici entrano vestiti con toghe da Serpeverde, Corvonero, Tassorosso e naturalmente da Griffondoro. Lingue diverse, passione comune.

Saliamo sul bus ed arriviamo agli Studios dove ci aspettiamo di trovare la nostra guida come da prenotazione.

Entriamo, chiediamo ad altri ospiti, agli addetti: nulla. Non ci sono guide prenotate, forse non era chiaro il messaggio promozionale, ma nelle prime due sale il personale darà delle informazioni per il tour, null’altro.

Una delusione mi assale, l’amaro in bocca sta iniziando a provocarmi acidità di stomaco, ma non demordo. Proseguo, chiedo spiegazioni ad altri addetti: nulla. Non ci resta che esplorare abbandonati a noi stessi, ma sempre con personale a disposizione pronto a rispondere ad eventuali domande.

Mi sento un po’ abbandonata ed un po’ tradita come Harry nel sottoscala … comunque cerco di non pensare alle sterline pagate.

Iniziamo ad esplorare: non so se volessi proprio scoprire tutti i segreti, ma in fondo senza guida capisco solo un quarto di quanto mi offre il luogo … però le persone fanno la differenza e l’amaro non se ne vuole andare. Decidiamo quindi di prenderci una burrobirra, ma alla fine del tour, per paura di non fare a tempo a vedere tutto: in fondo c’è un solo orario per poter rientrare a Londra!

Terminiamo il giro pregustandoci la burrobirra, ma arrivati al termine ci dicono che l’unico bar che le vendeva era quello a metà giro. Non voglio crederci.

Mentre usciamo ripenso alla Diagon Alley, all’Hogwarts Express e sogno di essere davvero nel mondo magico.

Risalgo in pullman succhiando una caramella “tutti i gusti più uno”, ma ahimè forse non è la giornata giusta: ho trovato quella al gusto di vomito.

Chiudo gli occhi, rivedo con l’immaginazione le scene dei film e sogno di avere una passaporta che mi porti ad Hogwarts.

Sento la voce di Silente dire “Certo che sta succedendo dentro la tua testa. Ma perché diavolo dovrebbe voler dire che non è vero?”

by  Tiziana Benincà guida turistica

 

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