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La F1 a stelle e strisce

“Houston, abbiamo un problema”.

Potrebbe essere il grido di aiuto della Ferrari, reduce da quattro gare, che invece di rilanciare il suo pilota Sebastian Vettel per la lotta iridata lo ha inaspettatamente allontanato.

Nell’ultimo Gran Premio, disputatosi in Giappone nel mitico circuito di Suzuka, il portacolori della Ferrari ha clamorosamente gettato alle ortiche una possibile rimonta a causa di un contatto con l’olandese Max Verstappen, su Red Bull, relegandolo ad un modesto sesto posto, mentre il diretto rivale Lewis Hamilton galoppava trionfante verso la vittoria.

Domenica si correrà il Gran Premio degli Stati Uniti d’America nel “Circuit of the Americas – COTA”, circuito inaugurato nel 2012 e costruito appositamente per ospitare la gara di F1 ad Austin in Texas, a poche miglia da Houston.

Tappa importantissima per il campionato, sarà infatti, il primo match point per il pilota di Mercedes Lewis Hamilton che, reduce da quattro vittorie consecutive quali Monza, Singapore, Russia e Giappone, guida la classifica con 67 punti di vantaggio sul pilota della Ferrari, Sebastian Vettel.

Nel caso Hamilton riuscisse a vincere domenica e Vettel non riuscisse a conquistare neppure il secondo posto, il pilota inglese si laureerebbe campione mondiale con tre gare di anticipo.

Questo significherebbe che conquistando per la quinta volta il titolo mondiale, eguaglierebbe il mitico Manuel Fangio, secondo nell’albo d’oro dei mondiali dietro a Michael Schumacher, primo con sette successi.

Si attende una risposta da casa Ferrari dove Maurizio Arrivabene, il team principal, ha dichiarato che “venderanno cara la pelle” in questo finale di campionato.

La speranza comune è che la Ferrari possa tenere aperto il mondiale fino all’ultima gara di Abu Dhabi e che ci possa regale un finale di stagione epico.

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