Ipsos e Bonprix, quattro aree tematiche moda

Il marchio internazionale di moda bonprix si è affidato all’istituto di ricerche di mercato Ipsos per intervistare oltre 1.000 donne in Italia per sondare…

Il marchio internazionale di moda bonprix, rivenditore di moda internazionale che oggi raggiunge circa 15 miliardi di clienti attivi in circa 30 paesi, l’azienda, con sede ad Amburgo, fa parte del gruppo OTTO ed esiste dal 1986, impiega circa 3.700 persone in tutto il mondo e nell’anno finanziario 2021/2022, (28 febbraio 2022), ha generato un fatturato di 1,97 miliardi di euro, si è affidato all’istituto di ricerche di mercato Ipsos per intervistare oltre 1.000 donne in Italia tramite un campione online rappresentativo della popolazione femminile, andando a sondare quattro specifiche aree tematiche legate alla moda.
I risultati non solo forniscono interessanti indicazioni sul guardaroba medio delle donne italiane, ma anche il significato emotivo della moda, il comportamento d’acquisto e le fonti di ispirazione, gli atteggiamenti verso la sostenibilità, la conoscenza delle innovazioni nel settore tessile, l’accettazione di sé e la diversità.
In Italia quasi il 90% delle intervistate afferma di sentirsi sicura di sé quando è ben vestita. Tuttavia, è evidente anche un atteggiamento critico: l’85% ritiene che le tendenze della moda siano create solo per certi ideali di bellezza e di figura e più di tre quarti degli intervistati trova complesso il tema della sostenibilità nella moda: spesso non sa cosa sia davvero sostenibile
Per il Fashion Report 2023, che ha coinvolto 7 Paesi in cui bonprix è presente, la società del Gruppo Otto ha collaborato con l’istituto di ricerca di mercato Ipsos e nei mesi di gennaio e febbraio 2023 in Italia è stato contattato un campione rappresentativo di 1.056 donne di età compresa tra i 18 e i 70 anni, tutte intervistate online

I risultati possono essere suddivisi in quattro dimensioni:
“Feel”: importanza della moda, delle tendenze e approfondimenti sul guardaroba.
Per la maggior parte delle intervistate la moda è molto importante (89%) e riflette la loro personalità (90%).
Quasi nove donne su dieci (89%) si sentono più sicure di sé quando sanno di essere ben vestite e il 74% dichiara di avere un legame emotivo con alcuni abiti.
Le tendenze sembrano giocare un ruolo sempre più secondario: la stragrande maggioranza (93%) dichiara di acquistare ciò che gli piace, indipendentemente dalle tendenze e quasi tre quarti (70%) concordano nel ritenere che ci siano troppe e troppo estreme tendenze di moda.
Uno sguardo al guardaroba lo dimostra: gli intervistati possiedono in media 85 capi di abbigliamento, di cui, secondo il sorprendente risultato, quasi la metà (41%) viene indossato raramente o mai.
Le donne intervistate descrivono il loro stile come prevalentemente casual (83%) e amano particolarmente il colore nero (69%). Il capo preferito più frequentemente citato è il jeans (39%), seguito da abiti e pullover (entrambi 19%).

“Act”: budget per la moda, comportamento d’acquisto e fonti d’ispirazione
Con quale frequenza e dove acquistano le donne intervistate, quali sono gli incentivi all’acquisto più frequenti e dove trovano ispirazione per la moda?
L’auto-ricompensa gioca un ruolo importante nello shopping di moda: nove donne su dieci (93%) sentono di fare qualcosa di buono per sé stesse acquistando nuovi vestiti. I principali incentivi all’acquisto sono l’impulso (37%) e i buoni affari (34%), ma hanno un peso significativo anche i momenti promozionali speciali come il Black Friday (30%), in linea anche con il fatto che la maggior parte delle intervistate dichiara di navigare nei negozi di moda online e fisici almeno una volta al mese (65%). La maggior parte (60%) del budget destinato alla moda viene speso per la vendita al dettaglio in negozio, il 36% per la vendita al dettaglio online.
In media, le donne intervistate spendono circa 111 euro al mese per la moda. È più probabile che trovino ispirazione nella vita di tutti i giorni e per strada (36%) e online (33%). Tuttavia, anche i social media svolgono un ruolo importante, con il 30% delle donne che vi trovano ispirazione. Instagram è il canale più utilizzato (53%). I canali tradizionali come magazine e tv risultano superati dai nuovi media, ma ancora molto presenti come fonte di ispirazione (26% e 22%).

“Change”: sostenibilità e innovazione nel settore della moda
Un altro focus del bonprix Fashion Report 2023 mostra come le donne intervistate affrontino i temi della sostenibilità e dell’innovazione nel settore tessile.
È evidente che si stia sviluppando una crescente consapevolezza in questo ambito, ma è anche caratterizzata da incertezza e ambivalenza. Per la maggior parte degli intervistati, il riutilizzo degli abiti usati è importante.
Più della metà delle donne acquista (57%) o vende (60%) abiti di seconda mano.
La maggior parte (91%) ritiene inoltre positivo che molti fornitori di moda pongano maggiore enfasi sulla sostenibilità e stiano ampliando le loro gamme di prodotti ma poco più della metà (56%) sarebbe disposta a pagare di più per una moda più sostenibile.
Il 71% delle donne intervistate ha ammesso di non cercare sempre capi di abbigliamento più sostenibili quando fa shopping. Una buona parte (77%) ritiene che l’argomento della sostenibilità nella moda sia complessivamente molto complicato e spesso non è sicura di cosa significhi effettivamente sostenibile.
Per quanto riguarda i materiali, le fibre naturali sono nettamente preferite a quelle artificiali, e il cotone è di gran lunga la fibra più popolare (90%).
Per quanto riguarda le innovazioni nel campo della moda, un alto livello di consapevolezza e favore incontra un basso utilizzo. Ad esempio, il 76% degli intervistati è a conoscenza dei sistemi di riciclo di abiti vecchi per crearne di nuovi, ma solo il 16% sceglie effettivamente di utilizzarli.
Tra i criteri di sostenibilità giudicati più importanti ben il 43% ha scelto il basso uso di componenti chimiche, insieme al benessere animale (43%)

“Empower”: accettazione di sé e dell’immagine corporea
Quasi tre quarti (70%) delle donne si descrivono come sicure di sé, il 68% è soddisfatto della propria linea e quasi tutte (94%) sono d’accordo: ognuno dovrebbe indossare ciò che piace. Allo stesso tempo, quasi nove su dieci (89%) sono dell’idea che la società fornisca ideali di bellezza e di figura non realistici, e quasi altrettanti (85%) pensano che le tendenze della moda siano spesso create solo per certi canoni di bellezza e figura.
Tuttavia, l’80% ritiene che i modelli offerti dai fornitori di moda stiano diventando sempre più diversificati.
I desideri per l’industria della moda con il maggior numero di consensi sono: più abbigliamento per tutte le taglie (50%), foto autentiche e reali (42%), no a ideali di bellezza e figura irrealistici (39%), una maggiore varietà nelle tipologie di figura delle modelle e prodotti per tutti i range di età (36%).

1 thought on “Ipsos e Bonprix, quattro aree tematiche moda

Comments are closed.