Cucina

Il vino che non ti aspetti, Rosa x Emy

Questa settimana siamo nella zona DOC Bosco Eliceo, in piena provincia Ferrarese, con una delle aziende di punta di questo territorio ossia Mattarelli Vini la quale, con passione ed impegno, riesce a valorizzare uno dei pochi vitigni italiani a piede franco; il Fortana.

Quando in viticultura si dice ‘piede franco” si parla di vigne che, grazie alle avversità climatiche o per la conformazione del terreno, non sono attaccate dalla Fillossera vera piaga nella viticultura di fine XIX secolo.

Questo insetto attacca le radici della pianta causando la distruzione dell’apparato radicale, fino a far deperire intere coltivazioni.

Con gli anni si capì che questo Fillossera non poteva sopportare la sabbia, componente primaria di alcuni tipi di terreno, e le basse temperature oltre ad identificare come “inattaccabile”, da parte dell’insetto, le viti americane, le quali, furono la vera salvezza per la viticoltura moderna perché vennero adoperate per gli innesti di tante tipologie di vitigni da noi conosciuti oggi.

Prima di parlare dell’azienda facciamo un passo indietro nella storia per collegare quest’uva al territorio ferrarese.

Siamo sulla fascia costiera Adriatica tra le bocche del Po e la foce del Reno, per la precisione a Pomposa nella provincia di Ferrara, dove il terreno sabbioso ha conservato integre e intatte le Vigne di Fortana detta anche Uva D’oro. Venne chiamata così perché la tradizione vuole che questo vitigno fosse stato portato a Renata di Francia, duchessa di Ferrara, nel 1528 come dote dalla Côte-d’Or (regione Borgogna).

L’Azienda Mattarelli, nacque nel 1964 inizialmente come rivenditore di vino, decise poi di produrlo personalmente con “la propria idea” di vino e per farlo si accordò con i produttori locali per acquistare le loro uve.

Per la buona riuscita del progetto, l’azienda, seguì quello che furono, e sono ancor ‘oggi, i metodi, i trattamenti ed i tempi di raccolta dei diversi conferitori.

Questo permette, oggi, di avere una vasta gamma di prodotti, di buona qualità, coltivati tutti in loco.

Gestita oggi dal papà Umberto e dal figlio Emanuele, la Cantina Mattarelli, in questi anni è cresciuta e si è “rifatta il look” con la costruzione della nuova sede, moderna, eco-sostenibile quindi in armonia con l’ambiente circostante.

Umberto ancora oggi è una presenza importante all’interno dell’azienda, soprattutto per il suo giudizio sulla produzione e l’uscita dei vini.

Sono stati tra i primi a capire che il Fortana poteva essere fatto non solo nelle versioni classiche ferma o frizzante, ottimi da accompagnare a piatti come l’anguilla di Comacchio o un bel tagliere di salumi dell’Emilia, ma avere anche delle grosse potenzialità spumantizzandolo con metodo Charmat in versione Rosé.

Da questa intuizione nacque Il Rosa X Emy, ora prodotto sia in versione filtrata che non.

Entrambi prodotti con metodo Charmat lungo, cioè il vino viene lasciato a contatto con i lieviti per avere una complessità di profumi più ricca.

La versione FILTRATA si presenta alla vista con un bel colore rosa cerasuolo, cristallino e con una bollicina leggera, elegante ed effervescente.

Il naso è fine, pulito, con sentori floreali di rosa, fruttati di ciliegia e con note minerali, mediamente complesso studiato per essere bevuto in totale spensieratezza.

Al gusto entra vigoroso con la finezza della bollicina, equilibrato, sapido e di media persistenza.

L’ abbinamento potrebbe essere un bel polpo con le patate o un risotto di gamberetti.

La versione NON FILTRATA, nella fase di imbottigliamento non vengono aggiunti solfiti ed il residuo zuccherino che si ha nella bottiglia è quello naturale che rimane dalla fase di fermentazione.

Rispetto al precedente, alla vista si presenta sempre con un rosa cipria pastello, la bollicina anche in questa versione è leggera, elegante ed effervescente

Al naso è fine, un po’ vinoso con sentori fruttati di fragoline di bosco di fiori rossi e note minerali, leggermente più complesso rispetto alla versione filtrata

Al palato è fine, sapido, ha una buona persistenza in bocca. Questa bollicina fine avvolge il palato asciugando la cavità orale, lasciando un retrogusto di fragolina dolce.

Viene suggerito l’abbinamento con dei crostini e del prosciutto di San Daniele oppure della polenta gialla con soppressa dolce o dello squacquerane con funghi cotti in padella.

by  Corrado De Marchi   Sommelier

Editor Mariangela Bonaparte

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