Editoriale – marzo 2019

Marzo, mese della primavera e dei “cambi decisionali”.

A dispetto di quanto mi si dica io tendo ad essere una super riflessiva, cioè valuto da tutti i punti di vista possibili le diverse situazioni cercando la soluzione o la visione che più si confà al mio carattere. La cosa che però trae in inganno la maggior parte delle persone che non mi conosce veramente, è la capacità di decidere e agire. Per me è Ultra Veloce.

Il bello, però, è che nello slancio finale non mi muovo rendendo tutti partecipi, come generalmente faccio durante il periodo di riflessione, ma, anzi, porto a compimento l’azione e solo alla fine informo tutti gli altri.

Generalmente la reazione è di stupore per alcuni mentre per altri di rabbia, ma in me il risultato è di soddisfazione e di capacità di valutazione delle mie possibilità.

Vi chiederete perché vi racconto questo. Semplice, perché la maggior parte delle persone pensa continuamente a cosa fare, ma rimanda la reazione.

Perché la gente lo fa?

I motivi possono essere diversi. C’è chi ha paura, chi è sempre indeciso, chi non è davvero convinto del passo da compiere. La cosa che però accomuna molti è l’idea che aspettando la “porta resti sempre aperta” senza realizzare, però, che non è assolutamente così. Le occasioni le creiamo noi ma non abbiamo il potere di bloccarle, fissarle nel tempo in attesa che a nostro vedere ci sia “l’occasione buona” e così facendo aumentiamo il rischio di perdere il famoso “treno”.

Spesso dimentichiamo che, sopratutto nel mondo lavorativo, non siamo mai “soli” ma dipendiamo da altri, questa è l’anima del Commercio ossia la base di ogni Lavoro. Se non abbiamo legami o connessioni con altri allora stiamo parlando di hobby, di collezioni siano queste di farfalle o di francobolli.

Nel mondo del lavoro, come del sentimento, dipendiamo sempre da altri. Quindi se pensate che allungare i tempi decisionali o di azione non abbia effetto alcuno sappiate che state già sbagliando.

Se pensate che “potete fare da soli” se, vi raccontate che “da soli avete fatto” vi garantisco che state sbagliando, ancora!

La base per la riuscita di un Buon Lavoro non è solo la consapevolezza che nessuno è in grado di fare tutto, ma che noi, da veri esseri imperfetti salvo casi eccezionali, non abbiamo tutte le abilità necessarie a compete in solitudine reale nel mondo del Business ecco perché la scelta migliore è sempre una squadra, sia questa un semplice “duetto” sia strutturata da più componenti.

L’unica accortezza che mi sento di sottolineare è di stare attenti nella scelta perché, purtroppo, non sempre ciò che luccica è oro

 

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