Azienda vinicola “Io Mazzucato”

Era fine agosto quando decisi di visitare una cantina nel Vicentino.

Con la voglia di approfondire la mia conoscenza del territorio chiamai un amico, che abita in zona, e mi faci suggerire una cantina da visitare.

Seguendo le sue indicazioni arrivai all’azienda vinicola Mazzucato.

Alla fine della visita richiamai il mio amico per ringraziarlo e parlando capii che voleva segnalarmi un’altra cantina diversa da quella da me visitata ma come dire? mai errore fu più gradito.

L’azienda Mazzucato nata nel 2014 dalla volontà di Laura e Andrea Mazzucato che, dopo aver lavorato diversi anni in altre realtà analoghe, hanno deciso di intraprendere il proprio percorso nella realizzazione della personale “idea di vino”.

Siamo a Breganze, provincia di Vicenza, nella terra della DOC Torcolato.

Ammetto che appena arrivato provai la sensazione di “essere di troppo”, non per qualcosa fatto o detto dai titolari ma perché l’azienda era in piena vendemmia.

Con il coraggio a due mani entrai nella Wine Shop Room, venni subito accolto da una signora che in seguito capii essere Laura, una dei titolari.

Laura, che con estrema gentilezza, mi presentò i loro vini mentre, nella zona esterna adiacente, il marito Andrea stava lavorando l’uva appena raccolta di Pinot Bianco per vinificarla.

Superato il mio imbarazzo iniziale chiesi a Laura se era possibile degustare qualche loro prodotto prima di andare via lasciandoli al loro lavoro di vinificazione ma, come spesso capita in questi casi sai quando entri ma non quando esci, la conversazione con il produttore si fece più viva e la degustazione divenne amichevole dando la possibilità di confrontarsi sui metodi di vinificazione, sulla filosofia aziendale e facendomi comprendere la grande passione che questa famiglia riversa sulle vigne e di conseguenza sull’azienda stessa.

La seduta di assaggio cominciò partendo dai loro Prosecchi DOC Extra Dry e Brut.

Alla vista con dei perlage fini, mentre al palato si presentano molto freschi, minerali e di gran eleganza.

Rimanendo sulle bollicine semplici, definizione del tutto personale, dirette e di pronta bevibilità, abbiamo assaggiato una cuvée studiata per la Confraternita del Baccalà, associazione di promozioni della tipica tradizione veneta.

La cuvée Io e il baccalà è un blend ben armonizzato di uve Vespaiola, Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Grigio.

Spumante vivace con profumi di fiori bianchi, con note aggrumate e di buona persistenza.

I due bianchi fermi la Vespaiola e lo Chardonnay.

Entrambe i vini bianchi presentano come filo conduttore la mineralità che, unita all’acidità, di fondo rendono questi vini fini ed eleganti.

La Vespaiola all’olfatto presenta note di mela e mandorla dolce, mentre lo Chardonnay vira verso una nota floreale e di frutta esotica.

Nella degustazione dei Rossi siamo partiti con Il Syrah, vitigno atipico per questo territorio.

Visivamente è un bel rosso rubino intenso, all’olfatto la frutta rossa fa da padrone e l’amarena spicca su tutte le altre fragranze, inoltre la nota speziata di pepe nero e liquirizia chiude questo bouquet aromatico.

Al palato è sicuramente di grande struttura e si combina bene alla freschezza ed alla morbidezza del vino.

In chiusura la degustazione dei due vini tipici del territorio, nonostante siano due vitigni internazionali, questi sono il Merlot ed il Cabernet che ricordano al palato i vini francesi, ed è una caratteristica da non sottovalutare.

Il Cabernet di colore rosso rubino presenta aromi di marasca sotto spirito, speziatura di caffè tostato e di vaniglia, date dai passaggi nelle barrique di rovere francese.

Il Merlot, a mio avviso, è la ciliegina sulla torta in tutta la giornata perché lo reputo la massima espressione della loro “visione” del far vino.

Non è il classico Merlot morbido e piacione perché si possono assaporare bene le note fruttate e di appassimento della fragola e della ciliegia.

I vini Mazzucato sono l’espressione di un personale modo d’ interpretare il territorio. Questi vini esprimono personalità ma, con la voglia di diversificarsi e stupire.

A questo punto un giro da Andrea e Laura Mazzucato è obbligatorio.

by Corrado De Marchi sommelier

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