Arte Bologna, Nadia Antonello e Paolo Ghezzi, omaggio alla città con due opere fruibili all’aperto

In questo contesto, opprimente e drammatico, il duo Antonello Ghezzi, formato da Nadia Antonello e Paolo Ghezzi, ha deciso di omaggiare la città di Bologna e in particolare i Giardini Margherita dove risiede il loro studio, con due opere fruibili all’aperto da tutta la città. 

Un regalo ai cittadini perché “l’arte contemporanea possa dare un contributo significativo alla società, specie in un momento così delicato“, fanno sapere gli artisti.

Le due opere esposte sul ponteggio che mette in sicurezza la Palazzina Liberty dei Giardini hanno titoli eloquenti: Via libera per volare e I am with you, I have always been with you, don’t be afraid.

La prima opera consiste in un semaforo che emette luci blu; la stessa è stata parte della mostra Via libera per volare, una mostra promossa dal MAMbo in occasione di ArtCity 2020 che ha avuto luogo al Museo Davia Bargellini, a Palazzo d’Accursio ed in altre locations a Bologna. L’evento – tenutosi tra gennaio ed i primi di marzo 2020 – è stato curato da Manuela Valentini e Olivia Spatola, in collaborazione con l’Associazione Legati al Filo, Silvia Evangelisti, la Galleria Vannucci e grazie al supporto delle aziende La Semaforica, Datalogic e Threestone Capital. Prende spunto da una favola di Gianni Rodari, nell’anno del suo centenario ed esorta la popolazione ad avere il coraggio di volare.

Lo stesso progetto era destinato, questo novembre, all’Istituto Italiano di Cultura di Dakar, per celebrare l’anno rodariano e l’apertura ufficiale dell’Istituto senegalese. Causa Covid, la mostra è stata annullata con la promessa di realizzare una personale dedicata ad Antonello Ghezzi a dicembre 2021.

La grande bandiera che sventola accanto al semaforo blu sulla facciata della Palazzina Liberty è statapresentata in occasione di Una boccata d’arte – 20 artisti, 20 borghi, 20 regioni, una manifestazione d’arte contemporanea che si è svolta in vari borghi d’Italia. In particolare, il duo bolognese ha esposto nella sede del Comune di Santo Stefano di Sessanio in Abruzzo. Le bandiere raffigurano la Via Lattea, la nostra Galassia e sono un invito a pensare la nostra cittadinanza comeappartenenza universale, un mondo senza confini dove il cielo è uno solo e siamo tutti sotto la stessa bandiera.

Le innumerevoli bandiere che sventolavano in provincia de L’Aquila sono state spedite all’Istituto Italiano di Cultura di Beirut dove una settimana fa doveva inaugurare la doppia personale degli artisti, assieme a Ralph Hage, a Deir El Qamar, un villaggio altamente simbolico tra le montagne libanesi, famoso per avere a pochi metri di distanza una moschea, una cattedrale e una sinagoga e chiamarsi in arabo “Il monastero della Luna”. Il lock-down a Deir El Qamar ha permesso di aprire la mostra solo lunedì, pochi giorni fa, sebbene il prossimo sabato sia previsto il lock-down nazionale in tutto il Libano. La curatrice Maie El Hage è riuscita, sebbene le difficoltà, ad esporre e documentare la mostra che si trasferisce temporaneamente in rete.

Il titolo del progetto “I am with you, I have always been with you, don’t be afraid” è proprio una dedica degli artisti alla popolazione libanese in occasione della drammatica esplosione del 4 agosto.

Beirut, Deir El Qamar, Dakar, Bologna, L’Aquila. L’arte permette di creare tanti fili e relazioni. 

Proprio su queste ultime, nei laboratori degli artisti sta nascendo la mostra Amore libera tutti per la Galleria Vannucci di Pistoia, curata da Manuela Valentini. Una personale sull’amore e sui legami composta da installazioni specchianti.

La data di inaugurazione prevista per il 29 novembre sarà comunicata appena sarà possibile stabilire una data alternativa.

Gli Antonello Ghezzi, vincitori della quarta edizione di Incredibol – L’innovazione creativa di Bologna sono stati assegnatari della Palazzina Liberty per le loro collaborazioni tra arte e impresa. Nel corso degli anni hanno aperto lo spazio al pubblico con innumerevoli mostre di arte contemporanea ed iniziative di respiro internazionale. Oggi dedicano queste due opere agli abitanti di Bologna perché si sentano parte dell’Universo e possano avere il coraggio di volare.

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